mercoledì 21 settembre 2016
BUON COMPLEANNO MARTINA
La prima volta in cui ti ho vista, sorridevi ... Avevi i capelli scuri ed eri bellissima. Tanti auguri, Martina ... Ti auguro che la vita con te sia lieve come un tocco di farfalla.
domenica 4 settembre 2016
Il Paese delle meraviglie
Faccio una premessa: sarebbe stata preferibile
la scelta del silenzio rispetto a quella della protesta, ma io non sono
capace di subire, adattarmi, cercare un “amico”che mi dia una mano nell’ambito
di una qualsivoglia ”appartenenza “…
Riassumo brevemente:
tredici anni fa mi è stata diagnosticata la malattia di Parkinson all’Ospedale
Besta di Milano e la mia vita di professoressa sessantenne in pensione è
diventata un inferno. Il morbo, anche se
elevato di categoria a malattia, già di per se stesso è feroce: malattia
progressiva, degenerativa ti distrugge
il corpo, avvelena l’anima e, coadiuvata
da una terapia con effetti collaterali pesantissimi, ti offusca il cervello. Ma questo è solo l’inizio … “Venghino, venghino signori … Si entra nel
Paese delle Meraviglie”.
Cosa significa essere una “parkinsoniana” a Salsomaggiore Terme - nel
cuore della ricca terra d’Emilia, non di uno sperduto paesino calabro o siculo –
nell’anno di grazia 2016?
Beh, direte voi che mi state leggendo, sei fortunata! Abbandonata in tutta fretta la grande città
(Milano), troppo rumorosa e caotica per le
tue gambe malandate, le liste d’attesa interminabili, i “Centri Parkinson”
intasati di pazienti, i medici professionali, ma freddi, ora risiedi in una città a vocazione termale, con
attrezzature pensate per il recupero “dolce” (complementare non alternativo) dai
danni provocati dal terribile morbo/mostro. Sei tanto fortunata da vivere
addirittura a due passi da un Centro riabilitativo che può utilizzare anche una
piscina termale e una folta schiera di fisioterapisti.
Faccio una precisazione: l’approccio farmacologico, pur
indispensabile, porta, dopo alcuni anni a battagliare con la terapia quasi più
che con la malattia. Classico esempio di rimedio peggiore del male – avrebbe detto
mia nonna. Importantissima diventa allora tutta quella azione di contorno
necessaria a dare un po’di conforto al malato d Parkinson:
dieta appropriata, aiuto psicologico, integratori
e fisioterapia. In primis la fisioterapia. Ma
qual è il costo? 12 euro a seduta. Poi, come residente ho diritto a due cicli all’anno di dieci
sedute ciascuno a carico del Servizio sanitario nazionale. E’ necessaria soltanto
la richiesta da parte del neurologo o
del fisiatra. Nel mio caso – le disgrazie
non vengono mai da sole – mi sono state diagnosticate anche due dolorosissime
ernie discali che non impediscono il ricorso alla fisioterapia ma richiedono
una alta professionalità da parte di chi
mi prenda in carico.
La mia malattia è molto peggiorata nel corso dell’ultimo
anno: il nuovo farmaco appena uscito sul mercato, lo Xadago, ha addirittura
aggravato , nel mio caso, la malattia. (Era prevista tale possibilità nel
foglietto illustrativo in un caso su dieci!). Mi chiedo, però, e mi sembra un
dubbio legittimo, quale sia il senso di dare l’OK a un farmaco con queste
caratteristiche. Come tra moglie e
marito, tra l’interesse delle Case farmaceutiche e quello dei pazienti non mettere
il dito … Le mie sempre maggiori difficoltà , in termini di autonomia, mi hanno
indotta a chiedere delucidazioni sulle terapie di recupero, nel caso specifico del
Parkinson al personale del Centro di recupero. Risposte vaghe, infastidite … Mi
è stato addirittura detto: “Ma con quello che paga … “.
Allora cosa voglio? Provate a immaginarlo.
Vorrei umanità, professionalità, regole chiare, controlli ... Richieste folli in un Paese come il nostro ...
mercoledì 10 agosto 2016
Niente fa paura quanto la libertà
Le giornate hanno già cominciato ad accorciarsi, i lampioni
sulla strada rimangono accesi più a lungo, e l’aria al mattino è già aria
d’autunno. Un’altra estate se ne va … “Noi” eravamo quelli che “il popolo va
educato non guidato“ . Noi eravamo
“quelle” che “il privato è politico”,
che non ho mai capito cosa volesse dire, ma solo il dirlo insieme, unendo la
mia voce a quella delle altre, mi faceva sentire bene, mi faceva scoprire la
“sorellanza”, l’amicizia femminile che si colora di solidarietà e assume una
valenza politica. Finalmente un mondo più giusto. E invece in questo annuncio
d’autunno, noi quelle, noi quelli più non siamo gli stessi … Passata
l’era dei desideri siamo scivolati in
quella dei bisogni, all’urlo degli uni è seguito il balbettio, il pigolio degli
altri. Soffocato, inascoltato …
Niente fa paura quanto la libertà
sabato 30 luglio 2016
venerdì 29 luglio 2016
mercoledì 20 luglio 2016
Umiliazione
La farmacia sa di erbe medicinali, ci sono alcuni clienti in attesa. Fa caldo. Le gambe, rigidamente molli, mi tremano: è un ossimoro ma è così. Mi guardo intorno alla ricerca di una seggiola: Non c'è: il mondo è fatto per i sani. E i malati, gli handicappati, gli invalidi? A casa, così non rompono...
Suona il telefonino; ho in una mano le ricette, nell'altra il bastone. Appoggio il bastone. Cade. Tento di raccoglierlo. Il telefonino continua a squillare...
"Lasci, glielo prendo io ... "
"Grazie"
"Non c'è di che ... "
Mi raddrizzo a fatica. Tento di aprire la borsa, ma la cerniera non scorre. Si è incastrata o sono le mie dita che non riescono a muoversi nel modo giusto?
Il telefonino continua a suonare: amici e parenti sanno che sono lenta, lentissima nel rispondere. E insistono.
Una signora si volta e mi lancia un'occhiata. Evidentemente infastidita. Mi fissa per un tempo più lungo del dovuto, con curiosità malevola ... Certe occhiate ci condannano, senza possibilità di appello. Come sentenze già passate in giudicato. La pena? Una vita all'insegna dell'umiliazione ...
domenica 26 giugno 2016
Iscriviti a:
Post (Atom)