domenica 7 marzo 2010

Diverse, non inferiori

Dove sono le donne? Sono quelle quattro ossa in croce alle quali gli stilisti appendono abiti pazzeschi? Quasi fossero appendini? O sono le scatenate, folli animatrici delle discoteche, che buttano giù pasticche multicolori per colorare d'azzurro un mondo in bianco e nero?
E guardano con occhi diversi, perché sono diverse.
Sono le donne in carriera, quelle che posticipano la maternità a oltranza e quando si decidono sono adatte più a fare le nonne che le madri? Sono le madri lavoratrici,quelle che si alzano alle quattro del mattino come un bergamino emiliano?
E guardano con occhi diversi, perché sono diverse.
Sono giovani, vecchie. Veline o intellettuali. Rosse, castane, nere o biondissime, apoteosi di rotondità disegnate con il compasso. Su tacchi da dodici centimetri, scalze, in mocassini o scarpe da ginnastica camminano lungo strade e viottoli, costeggiando deserti alla ricerca di un pozzo, inerpicandosi su mulattiere.
Guardano con occhi diversi, perché sono diverse.
Partoriscono e lavorano, riempiono la lavatrice e stendono calzini, fanno la torta per il compleanno e condiscono la pasta con il sugo. Amano e odiano, progettano, ridono e piangono.
Portano sulle spalle prima che nel ventre il futuro.
Portano sulla schiena quel dolore, quella fatica in più che è la fatica di essere donne.
E guardano con occhi diversi, perché sono diverse.
Diverse?
Diverse sì!
Non inferiori.

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